Archive for the ‘Uncategorized’ Category
Un camion carico di spranghe e…
Grazie a una segnalazione di Francesca Mazzucato su Facebook ho letto questo articolo di Curzio Maltese su Repubblica.
Leggetelo. Da parte mia non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.
Segnalo
Segnalo la bella lettura che Francesca Mazzucato ha fatto di Era mio padre di Franz Krauspenhaar
Era mio padre di Franz Krauspenhaar è un libro viscerale, pirotecnico, acido, carnale, controcorrente, sensuale, commovente. Senti lo strazio, la follia, l’imprevisto che piega in due, lo strappo, il terrore, lo sputo, lo schiaffo, l’ansimare dello scrittore, l’aggrapparsi alla parola e al ricordo, al lavorare forsennato attorno a quel padre che ERA e a quel figlio che potrà(forse) ESSERE solo liberandosi. Vomitando rabbia, facendo ordine nel puzzle scomposto dei ricordi, scrivendo disordinatamente senza timore del caos( compiaciuto dal caos che pure riesce anche a stritolarlo) e senza timore di rendere una esibizione grottesca e commossa come la vita.
Segnalo l’uscita del nuovo romanzo di Cinzia Pierangelini, ‘A Jatta.
E Segnalo la recensione di Giovanni Choukhadarian dell’ultimo libro di Tullio Avoledo, L’ultimo giorno felice.
The life side
Problogging è tematico. Esquisse (questo blog) è tematico. Altre letterature è tematico.
Volevo un blog che non lo fosse. L’ho fatto. The life side.
Il poeta americano Billy Collins ospite di Altre letterature
Ospite virtuale, chiaramente, ospite della penna di Lisa Sammarco che pubblica oggi il suo primo post su Altre letterature, dedicandolo a Billy Collins. [link]
Buona lettura.
Julio Cortazàr e le Altre letterature
E così abbiamo iniziato. Grazie a Gianpaolo Borghini che ha pubblicato un articolo sullo scrittore argentino Julio Cortazàr [link].
Con il tempo, il progetto Altre letterature si definirà meglio. La mia idea è quella di tracciare un percorso, post dopo post, sulla scia della letteratura straniera. Cercheremo di seguirne le traiettorie, il pensiero, l’evoluzione o l’involuzione. Cercheremo, ho scritto. E aggiungo: tenteremo. Da dilettanti, senza spocchia, ma con passione e amore. Tutta la passione e l’amore che dobbiamo alla cultura, alla letteratura, al pensiero.
E rinnovo l’invito che ho già precedentemente rivolto a tutti voi. Altre letterature vuole essere un blog collettivo. Scriveteci, sottoponeteci i vostri articoli. Siamo pronti ad ascoltarvi.
Altre letterature
Partirà a breve Altre letterature, un blog che nasce dalla mia passione per le letterature e gli autori non italiani poco conosciuti, scarsamente conosciuti, per nulla conosciuti. Il tentativo sarà quello di analizzare le direzioni intraprese dalle letterature straniere, i temi, i personaggi, le atmosfere.
Il mio desiderio è quello di far conoscere al pubblico italiano gli autori che le case editrici nostrane non pubblicano o non hanno ancora pubblicato.
Ho già avuto la convinta adesione di un’ottima traduttrice di poesia americana contemporanea, Lisa Sammarco, e dello scrittore Gianpaolo Borghini, appassionato di atmosfere sudamericane, del cui romanzo Il tango dell’angelo perduto parlerò presto qui su Esquisse.
Altre letterature è però un blog aperto ad altre collaborazioni. Se avete una passione per una particolare letteratura straniera, scrivetemi a ant.consoli@gmail.com.
Intervista esclusiva a Thomas Pynchon
Lo scrittore, autore di culto in tutto il mondo, ha rilasciato un intervista esclusiva a Zone Littéraire. L’intervista è in francese e spero resto di trovare il tempo di tradurla per voi. Per il momento, mi limito a segnalarla.
Avrei bisogno di un monitor nuovo
Una mia richiesta di aiuto, qui.
Carrefour e l’esperienza di Barbara. Indignazione e tanta rabbia
Leggendo oggi un post di Luca Conti, che linka un post di Barbara, ho provato una rabbia e una tristezza che non provavo da tempo. Per tutto quel che può servire, riporto qui di seguito il post di Barbara. Leggete, commentate, e scrivete al servizio clienti di Carrefour Italia (questo è l’indirizzo servizioclienti@carrefour.com) se vi va, comunicando la vostra rabbia e la vostra tristezza come sto per fare io.
ll post: Email che fanno male
Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago
Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.
Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:
• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”
Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.
Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.
Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.
Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.
Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.
Ho pianto. Dal dolore.
Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:
-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.
Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.
Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.
Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.
Ripreso da Black Cat.
Vi invito a far girare e, come scritto sopra, scrivere al servizio clienti di Carrefour perché una situazione del genere, in un paese che si crede civile, è assurdo accada.
Morto David Foster Wallace, autore di Infinite Jest
E’ stato trovato morto nella sua casa californiana, all’età di 46 anni, David Foster Wallace, autore conosciuto ai più per il monstrum letterario Infinite Jest. Apparentemente, secondo le autorità del luogo, si tratterebbe di un suicidio.


