Mio fratello e la fotografia
15 06 2008
Amo la fotografia. Per me, ma credo valga per quasi tutti quelli che hanno il male della scrittura, la fotografia è un mezzo, un ponte, una via attraverso la quale trovare idee per nuove storie.
Ma la fotografia, così come la scrittura, è un’arte difficile. Richiede sensibilità, capacità di ascolto, di immedesimazione. Bisogna calarsi nei panni del soggetto dello scatto, così come lo scrittore deve calarsi nei panni dei suoi personaggi perché le cose funzionino.
E così parlo di mio fratello. Incidentalmente, lo giuro. Non c’entra nulla il fatto che sia mio fratello, o forse sì. Non importa. Importa il suo essere fotografo. Fotografo nell’animo. Non c’è posto dove vada che non si porti la sua macchina dietro. Zaino in spalla e via a scattare foto. Si chiama Christian, e ve ne parlai quando - con il resto della Malastradafilm - partirono alla volta dell’Africa centrale per girare un film di viaggio ora in distribuzione.
Christian non ama le parole. E’ timido e riservato. E’ un buono, uno di quelli che crede nel prossimo fino a prova contraria. Il contrario di me, che ho imparato a essere diffidente, ahimé. Il mezzo di espressione che Christian ha eletto come suo portavoce è la fotografia.

Questo post è un omaggio all’arte fotografica di Christian. Naturalmente, per chi vuole, è possibile dare un’occhiata al suo blog fotografico e al suo account su deviantArt.
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Tag: africa, arte, fotografia, scrittura
Categorie : Malastrada.film, fotografia, segnalazioni

Ha ragione Gianni Riotta quando scrive: “il miracolo è la scrittura della Mazzucato“. Ti accorgi che Francesca è un’ottima scrittrice già dalle prime pagine di
Segnalo una raccolta di racconti appena uscita: Guida pratica all’eternità.


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