Mi sono fatto prendere da tante cose, ultimamente. Forse troppe. Alcune, di certo, superflue e inutili. Per esempio, da quell’insana mania di aprire un blog al giorno: in uno tratto tecnologia, in un altro parlo un po’ di politica, in un altro scrivo cazzate che piacciono tanto al pubblico/massa di internet, in un altro ancora parlo di blog, uno lo ho addirittura varato in lingua inglese (e va pure bene, cresce più rapidamente di quelli italiani.)
Insomma, un gran casino. Nel frattempo, però, succede che Esquisse, cui sono moltissimo affezionato, tace. Le visite diminuiscono, mail non ne arrivano, e così via. Ma, soprattutto, se Esquisse tace significa che io non mi sto più occupando di libri e scrittura come un po’ di tempo fa.
Ho iniziato quindi a potare. Via il blog tecnologico! Via quello politico! Via le cazzate del blog cazzaro!
Mi rimane Problogging (perché ho in mente un progetto serio) e questo blog qui.
Tra parentesi: le tante ore buttate dietro la realizzazione e la gestione dei nuovi blog mi hanno impedito di leggere e scrivere. Soprattutto scrivere.
I rimedi individuati:
- Meridiano Mondadori dedicato a Truman Capote (preso in prestito dalla biblioteca di Siracusa. Ho un’insana passione per Capote, io).
- La camera azzurra, George Simenon, Adelphi.
- Non tornare a Mameson di Maurizio Lanteri e Lilli Luini.
- Il paese delle onde di Davide Cavallaro, Ibiskos (Davide, il libro mi è arrivato stamattina. Grazie!)
E poi, scrivere. Ho ripreso in mano il malloppo di appunti, abbozzi di capitoli, eccetera, del romanzo che avevo già iniziato. E mi ci sono rituffato a capo fitto. Vedremo.
Nel frattempo è successo tanto.
Per esempio, Lilli Luini e Maurizio Lanteri presenteranno il loro ultimo romanzo, Non tornare a Mameson, a Genova, venerdì 29 febbraio. Qui, i dettagli. Saranno presenti Bruno Morchio, Claudia Priano e, se non ci saranno intoppi, Remo Bassini. Ma sul romanzo di Lilli e Maurizio tornerò quanto prima.
Per esempio, sta per uscire un libro di racconti firmato da Fabrizio Centofanti. Guida pratica all’eternità.
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