Le esquissine - Kaddish profano di Francesca Mazzucato

3 06 2008

Ha ragione Gianni Riotta quando scrive: “il miracolo è la scrittura della Mazzucato“. Ti accorgi che Francesca è un’ottima scrittrice già dalle prime pagine di Kaddish profano per il corpo perduto, edito nella collana Aiòn dall’editore romano Azimut.

I protagonisti del romanzo sono una donna, una scrittrice obesa con la difficoltà di accettare questa condizione, la scrittura (cruciale e decisiva, come spesso cruciale e decisivo è lo scrivere), lo scrittore Imre Kertész, fonte d’ispirazione per i luoghi e per la struttura metafisica e psicologica del libro, e una città - Budapest - capitale di un Est da cui partire per un viaggio che è interiore e personale prima che dal valore estetico.

Naturalmente non è tutto qui. C’è il corpo perduto (da ritrovare) del titolo. Ci sono i continui rimandi al passato della protagonista, scrittrice e traduttrice fuori dai “canoni”, fuori dagli schemi di certa editoria che vende prodotti e personaggi femminili alla stregua dei libri che si scrivono. C’è il viaggio, c’è Budapest e i caffé dove la scrittrice trascorre ore intere a riempire taccuini, c’è un compagno di viaggio che è stato e forse sarà ancora una volta un compagno di vita, c’è la necessità di ritrovarlo quel corpo che negli anni è stato umiliato, offeso, offerto al peggior offerente. C’è una prosa che avvolge e fa riflettere.

Nelle ultime pagine, la scrittura di Francesca muta registro e si fa più poetica e potente, quasi risolutiva. Ma qui devo fermarmi. Kaddish profano per un corpo perduto è un libro da leggere. Assolutamente.





E’ ora di finirla con le cazzate

18 02 2008

Mi sono fatto prendere da tante cose, ultimamente. Forse troppe. Alcune, di certo, superflue e inutili. Per esempio, da quell’insana mania di aprire un blog al giorno: in uno tratto tecnologia, in un altro parlo un po’ di politica, in un altro scrivo cazzate che piacciono tanto al pubblico/massa di internet, in un altro ancora parlo di blog, uno lo ho addirittura varato in lingua inglese (e va pure bene, cresce più rapidamente di quelli italiani.)

Insomma, un gran casino. Nel frattempo, però, succede che Esquisse, cui sono moltissimo affezionato, tace. Le visite diminuiscono, mail non ne arrivano, e così via. Ma, soprattutto, se Esquisse tace significa che io non mi sto più occupando di libri e scrittura come un po’ di tempo fa.

Ho iniziato quindi a potare. Via il blog tecnologico! Via quello politico! Via le cazzate del blog cazzaro!

Mi rimane Problogging (perché ho in mente un progetto serio) e questo blog qui.

Tra parentesi: le tante ore buttate dietro la realizzazione e la gestione dei nuovi blog mi hanno impedito di leggere e scrivere. Soprattutto scrivere.

I rimedi individuati:

  • Meridiano Mondadori dedicato a Truman Capote (preso in prestito dalla biblioteca di Siracusa. Ho un’insana passione per Capote, io).
  • La camera azzurra, George Simenon, Adelphi.
  • Non tornare a Mameson di Maurizio Lanteri e Lilli Luini.
  • Il paese delle onde di Davide Cavallaro, Ibiskos (Davide, il libro mi è arrivato stamattina. Grazie!)

E poi, scrivere. Ho ripreso in mano il malloppo di appunti, abbozzi di capitoli, eccetera, del romanzo che avevo già iniziato. E mi ci sono rituffato a capo fitto. Vedremo.

Nel frattempo è successo tanto.

Per esempio, Lilli Luini e Maurizio Lanteri presenteranno il loro ultimo romanzo, Non tornare a Mameson, a Genova, venerdì 29 febbraio. Qui, i dettagli. Saranno presenti Bruno Morchio, Claudia Priano e, se non ci saranno intoppi, Remo Bassini. Ma sul romanzo di Lilli e Maurizio tornerò quanto prima.

Per esempio, sta per uscire un libro di racconti firmato da Fabrizio Centofanti. Guida pratica all’eternità.

 





La Contessa su IBS

29 01 2008

Da qualche giorno è possibile acquistare l’antologia La contessa del Campo dei Fiori attraverso il noto bookstore online IBS.

Esattamente, QUI.

Per chi non sapesse chi è la Contessa, né ha mai sentito parlare di cotesta antologia, questo è il link da seguire.





Signal

27 01 2008

Domani, lunedì, si riparte con Prose sparse.

Ospite di Esquisse sarà questa volta Mauro Mirci, capitano di lungo corso del sito/blog siciliano Paroledisicilia.it. Il racconto, data la sua lunghezza, sarà pubblicato - come pure ho fatto per i racconti precedenti - in tre parti.

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Su La poesia e lo spirito (LPELS, per gli affezionati), Franz Krauspenhaar ha pubblicato un post dal titolo Come si diventa (a volte) scrittori. Tra le altre cose, scrive:

Sono diventato scrittore perché non avevo più niente da fare, e soprattutto da perdere. Prima avevo fatto di tutto, o quasi. Intanto scrivevo ma credendoci fino a un certo punto, anzi non credendoci per niente, spinto solamente da una passione pura.

E, alla fine:

Nel 98 mi misi a bere e contemporaneamente a dipingere. Dipinsi furiosamente qualcosa come un centinaio di acquerelli, tecniche miste, acrilici, anche olii. Mi ispiravo a Otto Dix, a Grosz, i miei pittori preferiti. Scaricavo la mia rabbia immensa sulla carta e sulla tela. Dopo tre mesi smisi di bere, per fortuna. Nel maggio del 99, in 10 giorni piuttosto impegnativi, scrissi Le cose come stanno. Ero diventato uno scrittore sul serio.

Ma andate a leggerlo nella sua interezza, perché è un pezzo davvero bello.

link: Come si diventa ( a volte) scrittore

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Domenica scorsa, credo - con i tempi e le date, ormai da un po’ non ci sto più, sono tornato a Letojanni (Messina). Il paese è in fase di “restauro”. Stanno rifacendo parte del lungomare, parte d’illuminazione.

A Letojanni c’è una cartolibreria dove di solito mi fermo ad acquistare il giornale (la Repubblica). Come domenica scorsa. Il proprietario è Matteo Abbate. Frequentando Letojanni da diciotto anni, conoscevo Matteo di vista, ma non sapevo nulla del fatto che scrivesse, che fosse uno scrivistorie, autore sikano, clown siculo, filosofo elimo. Insomma, è stato un grandissimo piacere conoscerlo.

Per chi si trovasse a Letojanni (io, Matteo, pomeriggio non posso proprio esserci - comunicazione personale a cura dell’autore!), oggi pomeriggio, nell’ambito dell’iniziativa Quattro chiacchiere con…, si terrà un incontro con la scrittrice Maria Concetta Calabrese, che presenterà il volume Una storia di famiglia (I Mauro di Messina).

Nell’ambito della stessa iniziativa è pure previsto un incontro (il prossimo 16 marzo) con lo scrittore Sergio Claudio Perroni, autore del romanzo Non muore nessuno - Bompiani.

Matteo Abbate sarà invece a Catania il 9 febbraio prossimo, per presentare il suo ultimo libro Lo spaventapasseraio e altre visioni presso la libreria “La cultura“. Naturalmente, io conto di esserci!





Il testamento di un grande editore - Pierre Assouline

25 01 2008

Con questo articolo prende il via oggi la sezione La repubblica dei libri. Come scritto ieri, si tratta di una selezione di post a firma di Pierre Assouline, critico e giornalista francese, tradotti dal sottoscritto. I post saranno via via inseriti in pagine statiche eternamente reperibili in questa pagina. Mi piacerebbe conoscere, attraverso i commenti o le email, cosa ne pensate di questa nuova sezione. Buona lettura!

La Basilica di Sainte-Clothilde (Parigi, VIIéme) nereggiava di folla ieri mattina in occasione dei funerali dell’editore Christian Bourgois, scomparso di recente.

Folla di editori certo, e di scrittori, di addetti stampa, di critici, di giornalisti e soprattutto di amici e lettori. Perduti in questa moltitudine di nomi e di volti che si salutano, di semplici lettori anonimi venuti a manifestare con la loro sola presenza la gratitudine verso colui cui devono meraviglie letterarie. Appena coperta dall’eco del flauto armonico, una voce mormora: “Christian non è mai stato prudente, eppure è probabilmente il solo editore di cui nessuno ha mai detto male, cosa che è una vera prodezza in questo ambiente. In fondo, non si conoscono suoi nemici.” Il che dice già molto della rarità e della qualità di quest’uomo. […]

continua





La république des livres e altro

24 01 2008

Da un po’ di tempo a questa parte leggo sempre più blog letterari di altre nazioni. In particolare - e lo si può notare dai miei link - blog con targa francese.

La mia passione per la Francia è storia antica. Risale almeno ai tempi della scuola media inferiore, quando il francese era la materia che studiavo con maggior piacere. La mia insegnante di francese era una donna tarchiata e robusta e - come tutte le donne tarchiate e robuste - camminava in modo goffo, ondulando come un pinguino. Da lei ricevevo di continuo complimenti e incoraggiamenti. Fatto primo.

Fatto secondo. L’acquisto dei Fleurs du Mal di Baudelaire. Quel libro, oltre a un’immensa quanto fugace passione per la poesia, mi consentì di muovere alcuni timidi passi in un francese non più fatto di crayons, armoires, mére e pére, ma di frasi come questa che segue:

Dis-moi, ton coeur parfois s’envole-t-il, Agathe,

loin du noir océan de l’immonde cité,

vers un autre océan où la splendeur éclate,

bleu, clair, profond, ainsi que la virginité?

Dis-moi, ton coeur parfois s’evole-t-il, Agathe?

Tra i blog francesi che più leggo c’è quello che Pierre Assouline (critico, giornalista e scrittore) cura quotidianamente su Le Monde. Attraverso i post di Assouline riesco quindi ad avvicinarmi alla letteratura e narrativa francese contemporanea più facilmente che con altri mezzi, oltre - s’intende - l’acquisto di libri in lingua.

Leggi il seguito di questo post »





Un venerdì da… segnalatore

14 12 2007

Non ricordo se ho già parlato di Antonio Pagliaro e del suo blog, Xantology. Probabilmente sì. Di Antonio quest’anno è uscito Il sangue degli altri, opera prima, edito da Sironi. Due giorni fa, alla libreria Kalòs di Palermo si è tenuta una presentazione del libro. Ospite, Davide Romano. Della presentazione, Antonio ha messo on-line un video (diviso in tre parti) molto interessante. A un certo punto, quando Antonio nomina Anna Politovskaja, una signora del pubblica mormora: “Oh, me ne vado!“. Scena simpaticissima (mi è capitato, avendo fatto politica in passato, di assistere a scene simili quando si parlava di certi argomenti). I video della presentazione sono disponibili qui: Parte prima, seconda, terza.

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Sulla questione Luttazzi/Decameron si è detto tanto in rete. Segnalo però le parole di Dario Fo, segnalate a loro volta da Loredana Lipperini.

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Nel corso della prossima settimana su Esquisse ci sarà una novità (un tag nuovo di zecca). No, nulla di entusiasmante o di mai tentato. Mi dispiace. Semplicemente, leggendo qua e là nella rete mi capita di trovare racconti scritti molto bene, racconti che raccontano qualcosa (scusate il bisticcio di parole, ma non è scontato che un racconto racconti qualcosa). Bene, il primo l’ho già trovato.

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Per chi legge il francese ed è appassionato di Celan (penso al mio amico Tonino Pintacuda, momentaneamente impegnatissimo), segnalo questo pezzo di Pierre Assouline, uno dei maggiori critici francesi.

 

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Che altro aggiungere. Ah, sì. Un amico, co-autore dell’antologia della Contessa, Gaetano Taverna, nel corso della Fiera Più libri più liberi di Roma ha cucinato e letto (dal suo romanzo, Una spia tra i fornelli) per decine e decine di ospiti. Racconta la sua esperienza nelle pagine del suo sito che vi invito caldamente a visitare. Qui.





L’invettiva di Sandrone

11 12 2007

Sandrone Dazieri è autore che leggo spesso. Tempo fa avevo contattato Sandrone e Remo Bassini per una nuova sezione di questo blog. Della nuova sezione se ne fece nulla (spesso le cose che penso svaniscono poi nel vuoto, ma è un’altra storia) e mi rimase la scoperta di un nuovo blog: Nero, il blog che Sandrone Dazieri cura su Nova100 del Sole24ore.

Dal suo blog, rientrato dal Noir in festival, Sandrone lancia una potente invettiva. Che la dice lunga sull’andazzo commercial-editorial di questi tempi.

 

Sono tornato dal Noir in festival depresso come un nudista al Polo:
l’ennesima passerella di autori trattati un tanto al chilo (salvo le superstar straniere, talvolta) l’ennesima raffica di incontri dove i contenuti passano senza lasciare traccia: si discuta di La Squadra o di Ecomafia, tutto finisce nello stesso calderone. Avanti un altro e grazie al nostro sponsor.

continua su Nero





Campo de’ Fiori - alla Fiera più libri più liberi di Roma

2 12 2007

Invito tutti i lettori di Esquisse alla presentazione dell’antologia La contessa del Campo dei Fiori edita da Giulio Perrone Editore che si terrà venerdì 7 Dicembre presso lo stand Q-10.





Booksweb.tv

2 12 2007

Grazie al sempre prezioso blog di Clelia Mazzini sono venuto a conoscenza dell’esistenza di una web-tv interamente dedicata ai libri e agli autori.

 Booksweb.tv

Per chi è sempre a caccia di interviste, di notizie, di discorsi attorno e dentro al mondo dei libri, Booksweb è uno dei rari spazi (considerando il triste fatto che la televisione fuori dal web non ha tempo da perdere con roba che non attira utenti/consumatori) in cui poter approfondire e consolidare la nostra passione: la lettura.