In questi ultimi giorni, questo blog è stato come un appartamento lasciato di fretta. I lettori arrivati sin qui hanno trovato luci spente e porte sbarrate, ma non un biglietto che gli dicesse dove fosse finito il proprietario. Mi scuso con voi.
Soprattutto perché solo adesso (in ritardo!) riesco a fare a tutti i voi i migliori auguri di buone feste. Mi auguro che abbiate trascorso una buona giornata di Natale e che magari oggi siate riuniti in una casa di montagna, di campagna, di città, con i vostri cari.
E mi scuso anche perché non ho completato la pubblicazione del racconto Dalla neve di Manuel Finelli (quindi, innanzitutto, mi scuso con lui), cosa che verrà fatta al più presto.
Per me sono stati giorni di lavoro. Lavoro quasi H24 per racimolare qualche euro che, si sa, a noi studenti fanno sempre comodo. Ecco il motivo della mia assenza.
Mi resta poco da aggiungere. In rete, girando per qualche blog o sito, mi pare di aver intravisto qualche novità di cui parlerò più avanti. Per chi mi ha chiesto - via mail - notizie del romanzo, posso solo dire che sto scrivendo (in questi giorni si è trattato più di scrittura mentale che di altro) e che non so dove andrà a parare e nemmeno se non finirà come gli altri in precedenza: tristemente abbandonato! Vedremo.
Che altro: il 28, cioè venerdì prossimo, sarò a Piazza Armerina, ospite di Mauro Mirci, per la presentazione di “Il sangue degli altri” di Antonio Pagliaro. Sarebbe una buona occasione per conoscersi se vi trovaste da quelle parti.
Il mio augurio è di riuscire ad aggiornare il blog con le ultime parti del racconto di Manuel prima di capodanno.
Alla prossima!
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