Almeno 80 le vittime di un autentico genocidio culturale
16 03 2008
E’ il Dalai Lama che parla di genocidio culturale.
Siamo di nuovo allo stallo. Il Dalai Lama, dall’esilio in India, scrive che la gente in Tibet vive in uno stato d’orrore permanente. Rivendica la volontà di autonomia dalla Cina, non parla di separazione e di boicottaggio dei Giochi olimpici. Sa che non servirebbe.
La repressione è violenta e si acutizza man mano che trascorrono le ore. Immaginiamo facilmente (e con terrore) le torture riservate ai “ribelli” - come vengono definiti dalle autorità cinesi. Immaginiamo tutta la tragedia di un popolo che chiede solo di essere lasciato in pace e lo fa con gli strumenti della pace, per mezzo della non-violenza.
Segnalo, inoltre, questo interessante articolo scritto da Federico Rampini.
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Categorie : diritti umani, importante
… Ma sono oltre settecento le persone prigioniere delle carceri birmane.

