Un commento importante
11 02 2008Lilli Luini ha lasciato un commento molto bello e interessante nel post in cui ho ri-parlato scritto della situazione in Birmania. Lo riporto qui, tirandolo fuori dalle sabbie mobili dei commenti. Al commento di Lilli io ho risposto di seguito. Se volete intervenire, per prendere la parola sapete come fare.
Quando le cose accadono, c’è una grande risonanza. La risonanza globale.
Poi, il silenzio inghiotte tutto.
Accade qualcosa d’altro, e si torna a parlare.
Quindi cala di nuovo il silenzio. Un silenzio altrettanto globale.
Io non sono più tanto giovane, e ricordo un mondo non necessariamente migliore ma diverso. Dove la guerra nel Vietnam era la prima notizia del TG, massimo la seconda, tutte le sere. Dove la carestia nel Biafra era una notizia costante, seguita. Adesso, una strage in Iraq da 40, 50 morti non merita l’apertura. Ben se merita un servizio a metà scaletta. E il Darfur salta fuori, un trafiletto appena, se - come oggi - 12.000 profughi si riversano nel Ciad. L’hanno detto così, en passant, una strage da 200 morti o più negli ultimi giorni.
Qualcuno ha detto che il cordoglio dura sempre meno.
Qualcun altro sostiene che la gente è egocentrica e che l’interesse è solo di facciata. In parte sarà anche vero. Ma le persone intelligenti sensibili e preoccupate sono tante. E pensano: che ci possiamo fare. E’ proprio questo senso di totale inutilità che blocca tutto, che fa richiudere l’individuo nella propria individualità. Scontento di farlo, ma spinto dall’istinto di conservazione.
La mia risposta:
Nota 1: i commenti non li ho rivisti, soprattutto il mio che è stato scritto di fretta. Quindi perdonate a me gli errori presenti.
Nota 2: non sono scomparso, solo tutto è diventato un po’ più difficile da seguire!
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Categorie : dialoghi, diritti umani


