La république des livres e altro
24 01 2008
Da un po’ di tempo a questa parte leggo sempre più blog letterari di altre nazioni. In particolare - e lo si può notare dai miei link - blog con targa francese.
La mia passione per la Francia è storia antica. Risale almeno ai tempi della scuola media inferiore, quando il francese era la materia che studiavo con maggior piacere. La mia insegnante di francese era una donna tarchiata e robusta e - come tutte le donne tarchiate e robuste - camminava in modo goffo, ondulando come un pinguino. Da lei ricevevo di continuo complimenti e incoraggiamenti. Fatto primo.
Fatto secondo. L’acquisto dei Fleurs du Mal di Baudelaire. Quel libro, oltre a un’immensa quanto fugace passione per la poesia, mi consentì di muovere alcuni timidi passi in un francese non più fatto di crayons, armoires, mére e pére, ma di frasi come questa che segue:
Dis-moi, ton coeur parfois s’envole-t-il, Agathe,
loin du noir océan de l’immonde cité,
vers un autre océan où la splendeur éclate,
bleu, clair, profond, ainsi que la virginité?
Dis-moi, ton coeur parfois s’evole-t-il, Agathe?
Tra i blog francesi che più leggo c’è quello che Pierre Assouline (critico, giornalista e scrittore) cura quotidianamente su Le Monde. Attraverso i post di Assouline riesco quindi ad avvicinarmi alla letteratura e narrativa francese contemporanea più facilmente che con altri mezzi, oltre - s’intende - l’acquisto di libri in lingua.
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