Kaddish profano per il corpo perduto – Francesca Mazzucato
Sarà in libreria a partire dal 22 aprile l’ultimo romanzo di Francesca Mazzucato, Kaddish profano per il corpo perduto, edito da Azimut Libri di Roma.
Nel blog di Francesca, il link al booktrailer.
Il romanzo è ambientato a Budapest.
Una città che amo molto. Del libro non posso dirvi molto, non ancora. E poi, l’autore, se dice molto di un libro di solito è patetico. Quel patetismo tenero ma disturbante che allontana dalla parola, che deve viaggiare accompagnata ma con la sua potenza, arrivare dove può e dove riesce.



Grazie davvero per la segnalazione e complimenti, è un blog ricchissimo e pieno di cose che mi interessano. Tornerò presto. Buona giornata.
francesca mazzucato
15 f, 2008 alle 12:35 pm
Dunque Francesca Mazzucato si è ridotta alla pubblicazione a pagamento? Azimut è un editore a pagamento e chiede l’acquisto di 100/150 copie da parte dell’autore. Fate un po’ voi i conti. Del resto nel blog della Mazzucato e nei suoi numerosi interventi in rete ormai di scrittura, degna di questo nome, non ne è rimasta traccia resta solo il suo livore. Non credo che la sua si possa definire critica letteraria per non parlare delle sue pagine monotematiche (e, si mormora in rete, spesso copiate da altri autori).
Ma per fortuna che, quando i veri editori rifiutano il tuo manoscritto, si trovano sempre gli stampatori a pagamento!
Un caro saluto e complimenti per l’interessante blog.
Giusy
1 f, 2008 alle 4:55 pm
Mah. Azimut un editore a pagamento? A me non risulta, proprio per niente. Secondo me dovresti informarti meglio, chiedere in giro.
Io scrivo e posso dirti che a pagamento sono ben altri!
Ho avuto delle esperienze con Il Filo, ad esempio, quelli si che chiedono vagonate di soldi e potrei allungare l’elenco.
Ma sembra più un commento acido nei confronti della Mazzucato. Mi sa che ha scritto qualcosa su qualche tuo libro. Sembri tu con un pochino di livore Giusy, ma non sei mica una sorpresa. Mi dispiace che butti fango su un editore che a me piace molto e o rifiuta o di certo non è a pagamento.
La Mazzucato l’ho letta qualche volta e a me piace ma i gusti sono gusti.
Tranquillizzati.
Giada
22 f, 2008 alle 8:23 pm
E’ veramente una vergogna l’utilizzo dei commenti per vomitare anonime e volgari accuse su persone, editori, scrittori, su tutto, solo per il proprio bisogno di esprimere disagio, veleno, quella violenza che rode dentro. Per questo andrebbero sempre e comunque moderati. Le giusy, i giusy, i pinco pallini dovrebbero imparare la buona educazione e avere almeno il coraggio di firmarsi.
Questo libro è meraviglioso e sono felice di avere trovato questa segnalazione tempo fa. L’ho letto e riletto. Ma la questione non è il libro, o le calunnie nei confronti della scrittrice o della casa editrice. E’ la credibilità a rischio dello “strumento blog” quando si consentono commenti del genere.
Non valgono niente, ma sono la dimostrazione dell’astio, del disagio ricorrente, della cattiveria interiore. La rete può essere una meravigliosa risorsa ma anche un luogo orrendo, da cui stare lontani.
Allison
24 f, 2008 alle 1:40 pm
Azimut non è un editore a pagamento, e questo è un fatto, e mi sembra giusto dirlo.
Per il resto, mi sembra che “Giusy” si renda abbastanza ridicola da sola.
Sabrina
24 f, 2008 alle 3:08 pm
Ho affidato la mia replica a un post.
antonioconsoli
24 f, 2008 alle 7:11 pm
Accidenti quanto clamore per un semplice commento in cui esprimevo la mia opinione! Ma siete tutti parenti della Mazzucato?
A parte gli scherzi, non credo che l’editore di Azimut replicherà alla mia affermazione in quanto si tratta della verità. Conosco due persone che hanno pubblicato con lui e che hanno pagato: l’editore chiede l’acquisto di circa 100/150 copie su una tiratura di 600/800 volumi.
Considerando che ad esempio il libro della Mazzucato costa euro 12,50 potete farvi facilmente i calcoli di quanto abbia pagato.
Riguardo a me non sono una scrittrice ma sono una lettrice e amo i libri e ho un profondo rispetto per l’arte della scrittura. Non conosco personalmente l’autrice ma ho semplicemente espresso il mio parere sui suoi libri. Diritto dei lettori è leggere secondo i propri gusti fino a prova contraria e parlare di ciò che si è letto con gli altri.
Non mi nascondo dietro a nulla in quanto Giusy è il mio diminutivo (mi chiamo Giuseppina Violante se vi interessa).
Infine riguardo ai commenti liberi o moderati, credo che un dialogo aperto sia sempre migliore dei “filtri” e della “censura”. I blog moderati o addirittura con i commenti chiusi (come quelli della suddetta autrice) di solito appartengono a persone che hanno paura della verità e del confronto civile ed educato con gli altri. La stessa tipologia che manda avanti gli “amici” a rispondere/offendere al proprio posto. Comportamento a dir poco infantile direi. Personalmente credo di aver espresso una semplice opinione personale con molta educazione e tranquillità, cosa che non hanno fatto gli altri commentatori di questo post.
Cordiali saluti a tutti, in ogni caso.
Giuseppina Violante
Giusy
12 f, 2008 alle 4:35 pm