Marco Travaglio e due persone serie
8 04 2008Segnalo l’ultimo post di Milvia Comastri: un articolo di Repubblica.it che Milvia riporta senza aggiungere un commento. E così faccio io segnalandolo a voi. D’altronde, c’è poco da dire, anzi nulla.
Peccato che certa gente continui a dire, a parlare. Siamo stufi? Credo di sì. Segnalo a tal proposito un articolo di Marco Travaglio, pubblicato sul blog Voglio scendere, che prende di mira le bufale e i falsi problemi da campagna elettorale, parole che sempre più mi stanno facendo venire l’orticaria. Travaglio inizia con un “Se l’Italia fosse un paese serio“. Se l’Italia fosse un paese serio, due signori, Romano Prodi e Padoa-Schioppa, sarebbero ancora capo del governo e ministro dell’economia, rispettivamente. Lo vado dicendo da un bel po’ di tempo anche io, nel mio piccolo, alle persone che mi circondano. Io vi do il link del pezzo, questo, e mi auguro che vi faccia riflettere.
Segnalo anche una bella e interessante intervista che Remo Bassini ha rilasciato a Ipanema (FIAE). Tra le altre cose, Remo scrive:
Credo di saccheggiare me stesso, i miei fantasmi, le mie frustrazioni, magari anche i miei sogni o le mie follie (del resto Flaubert diceva che uno scrittore deve pensare come un pazzo) e, al contempo, cerco, raccontando, di far arrivare la mia indignazione: perché sono e sarò sempre dalla parte dei calpestati. Mi spiego, perché sono tanti i modi per essere calpestati: chi è sfruttato, chi ha pesi dentro che sono macigni, chi è corroso dai sensi di colpa, chi denuncia e viene zittito, ecco alcuni esempi dei miei calpestati.




La dichiarazione di Bassini mi ha commosso.
Anche a me, Francesca, mi ha colpito. Ecco perché l’ho messa nel post. Grazie per essere passata da queste parti!