Sandrone Dazieri è autore che leggo spesso. Tempo fa avevo contattato Sandrone e Remo Bassini per una nuova sezione di questo blog. Della nuova sezione se ne fece nulla (spesso le cose che penso svaniscono poi nel vuoto, ma è un’altra storia) e mi rimase la scoperta di un nuovo blog: Nero, il blog che Sandrone Dazieri cura su Nova100 del Sole24ore.
Dal suo blog, rientrato dal Noir in festival, Sandrone lancia una potente invettiva. Che la dice lunga sull’andazzo commercial-editorial di questi tempi.

Sono tornato dal Noir in festival depresso come un nudista al Polo:
l’ennesima passerella di autori trattati un tanto al chilo (salvo le superstar straniere, talvolta) l’ennesima raffica di incontri dove i contenuti passano senza lasciare traccia: si discuta di La Squadra o di Ecomafia, tutto finisce nello stesso calderone. Avanti un altro e grazie al nostro sponsor.



diciamo che condivido: anche perché è un problema (frequentazioni di scrittori, salotti e congreghe) che non mi riguarda.
mi hanno invitato poche volte, una decina di vlte al massimo, ma tutte le volte che mi hanno invitato è successo questo: che non m’hanno visto.
quindi condivid(evo) già.
ciao
Si riallaccia alla discussione che si è fatta ieri su Letteratitudine di Massimo Maugeri: spunto di Antonella Cilento.
Di questo mondo dei salotti, delle passerelle ai festival, delle vetrine, dei bei volti da esporre in Tv, so niente io. E se questo è l’andazzo, mai niente vorrò sapere.
A me piace quello che dice Sandrone alla fine: scrittori, state per un anno chiusi in casa a scrivere. Rinunciate a qualche festival, e probabilmente qualcosa di buono verrà fuori.
Condivido. Senz’altro.