Archive for Dicembre 2007
Gli auguri per il nuovo anno…
… voglio farveli con una poesia del poeta lituano, premio Nobel per la letteratura, Czeslaw Milosz.
Questa poesia è molto bella. Milosz non aspira alla morale. La lascia agli altri. Pensando alla parabola umana di Giordano Bruno, il poeta si sofferma sulla solitudine di chi muore. Sulla solitudine di chi, condannato da quegli esseri umani che poi torneranno alle loro taverne come se nulla fosse successo, non trova le espressioni adatte per dire addio all’umanità.
Anche a noi, in questo 2007 ormai giunto al termine, ci attendono tavole colme di cibo. Ci attendono parenti festanti, figli desiderosi di scartare i regali. Ed è giusto così. Vi auguro di essere felici con i vostri cari.
Ma vi chiedo di pensare a chi è stato condannato (dalle guerre, dalla violenza, dalle feroci dittature) alla solitudine della morte e non trova espressioni adatte per dirci addio.
Il mio augurio è per un 2008 migliore.
Campo dei Fiori
A Roma in Campo dei Fiori
Ceste di olive e limoni,
Spruzzi di vino per terra
E frammenti di fiori.
Rosati frutti di mare
Vengono sparsi sui banchi,
Bracciate d’uva nera
Sulle pesche vellutate.
Proprio qui, su questa piazza
Fu arso Giordano Bruno.
Il boia accese la fiamma
Fra la marmaglia curiosa.
E non appena spenta la fiamma,
Ecco di nuovo piene le taverne.
Ceste di olive e limoni
Sulle teste dei venditori.
Mi ricordai di Campo dei Fiori
A Varsavia presso la giostra,
Una chiara sera d’aprile,
Al suono d’una musica allegra.
Le salve dal muro del ghetto
Soffocava l’allegra melodia
E le coppie si levavano
Alte nel cielo sereno.
Il vento dalle case in fiamme
Portava neri aquiloni,
La gente in corsa sulle giostre
Acchiappava i fiocchi nell’aria.
Gonfiava le gonne alle ragazze
Quel vento dalle case in fiamme,
Rideva allegra la folla
Nella bella domenica di Varsavia.
C’è chi ne trarrà la morale
Che il popolo di Varsavia o Roma
Commercia, si diverte, ama
Indifferente ai roghi dei martiri.
Altri ne trarrà la morale
Sulla fugacità delle cose umane,
Sull’oblio che cresce
Prima che la fiamma si spenga.
Eppure io allora pensavo
Alla solitudine di chi muore.
Al fatto che quando Giordano
Salì sul patibolo
Non trovò nella lingua umana
Neppure un’espressione
Per dire addio all’umanità,
L’umanità che restava.
Rieccoli a tracannare vino
A vendere bianche asterie,
Ceste di olive e limoni
Portavano un gaio brusìo.
Ed egli già distava da loro
Come fossero secoli,
Essi attesero appena
Il suo levarsi nel fuoco.
E questi, morenti, soli,
Già dimenticati dal mondo,
La loro lingua ci è estranea
Come lingua di antico pianeta.
Finché tutto sarà leggenda
E allora dopo molti anni
Su un nuovo Campo dei Fiori
Un poeta desterà la rivolta.
Prose sparse: Dalla Neve, Manuel Finelli (quarta parte)
Con questa quarta parte si conclude la pubblicazione del racconto di Manuel Finelli, Dalla neve.
Il racconto, naturalmente, resterà disponibile on-line alla pagina Prose sparse.
Per quanto mi riguarda, è stata una bella esperienza. Colgo l’occasione, ancora una volta, per ringraziare Manuel, che mi ha dato l’opportunità di pubblicare il racconto.
Attendiamo i vostri commenti!
Prose sparse: Dalla neve, Manuel Finelli (terza parte)
In ritardo
In questi ultimi giorni, questo blog è stato come un appartamento lasciato di fretta. I lettori arrivati sin qui hanno trovato luci spente e porte sbarrate, ma non un biglietto che gli dicesse dove fosse finito il proprietario. Mi scuso con voi.
Soprattutto perché solo adesso (in ritardo!) riesco a fare a tutti i voi i migliori auguri di buone feste. Mi auguro che abbiate trascorso una buona giornata di Natale e che magari oggi siate riuniti in una casa di montagna, di campagna, di città, con i vostri cari.
E mi scuso anche perché non ho completato la pubblicazione del racconto Dalla neve di Manuel Finelli (quindi, innanzitutto, mi scuso con lui), cosa che verrà fatta al più presto.
Per me sono stati giorni di lavoro. Lavoro quasi H24 per racimolare qualche euro che, si sa, a noi studenti fanno sempre comodo. Ecco il motivo della mia assenza.
Mi resta poco da aggiungere. In rete, girando per qualche blog o sito, mi pare di aver intravisto qualche novità di cui parlerò più avanti. Per chi mi ha chiesto – via mail – notizie del romanzo, posso solo dire che sto scrivendo (in questi giorni si è trattato più di scrittura mentale che di altro) e che non so dove andrà a parare e nemmeno se non finirà come gli altri in precedenza: tristemente abbandonato! Vedremo.
Che altro: il 28, cioè venerdì prossimo, sarò a Piazza Armerina, ospite di Mauro Mirci, per la presentazione di “Il sangue degli altri” di Antonio Pagliaro. Sarebbe una buona occasione per conoscersi se vi trovaste da quelle parti.
Il mio augurio è di riuscire ad aggiornare il blog con le ultime parti del racconto di Manuel prima di capodanno.
Alla prossima!
Prose sparse: Dalla Neve, Manuel Finelli (seconda parte)
On-line la seconda parte del racconto di Manuel Finelli.
Buona lettura!
Prose sparse
Oggi prende il via Prose sparse, nuova sezione (nuovo tag) di Esquisse.
Il primo racconto ospitato è di Manuel Finelli, una delle persone conosciute in rete che più stimo. Impegnato con varie associazioni internazionali nella lotta per i diritti dell’infanzia (per UNICEF si occupa della regione Est Asia – Pacifico), vive a Bangkok da sette anni ma sta per trasferirsi in Africa.
Quella che pubblico oggi è la prima parte del racconto. Le altre puntate (tre) saranno pubblicate nei prossimi giorni.
A me non resta che ringraziare Manuel per la disponibilità e augurare a tutti voi una buona lettura.
Un venerdì da… segnalatore
Non ricordo se ho già parlato di Antonio Pagliaro e del suo blog, Xantology. Probabilmente sì. Di Antonio quest’anno è uscito Il sangue degli altri, opera prima, edito da Sironi. Due giorni fa, alla libreria Kalòs di Palermo si è tenuta una presentazione del libro. Ospite, Davide Romano. Della presentazione, Antonio ha messo on-line un video (diviso in tre parti) molto interessante. A un certo punto, quando Antonio nomina Anna Politovskaja, una signora del pubblica mormora: “Oh, me ne vado!“. Scena simpaticissima (mi è capitato, avendo fatto politica in passato, di assistere a scene simili quando si parlava di certi argomenti). I video della presentazione sono disponibili qui: Parte prima, seconda, terza.
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Sulla questione Luttazzi/Decameron si è detto tanto in rete. Segnalo però le parole di Dario Fo, segnalate a loro volta da Loredana Lipperini.
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Nel corso della prossima settimana su Esquisse ci sarà una novità (un tag nuovo di zecca). No, nulla di entusiasmante o di mai tentato. Mi dispiace. Semplicemente, leggendo qua e là nella rete mi capita di trovare racconti scritti molto bene, racconti che raccontano qualcosa (scusate il bisticcio di parole, ma non è scontato che un racconto racconti qualcosa). Bene, il primo l’ho già trovato.
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Per chi legge il francese ed è appassionato di Celan (penso al mio amico Tonino Pintacuda, momentaneamente impegnatissimo), segnalo questo pezzo di Pierre Assouline, uno dei maggiori critici francesi.
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Che altro aggiungere. Ah, sì. Un amico, co-autore dell’antologia della Contessa, Gaetano Taverna, nel corso della Fiera Più libri più liberi di Roma ha cucinato e letto (dal suo romanzo, Una spia tra i fornelli) per decine e decine di ospiti. Racconta la sua esperienza nelle pagine del suo sito che vi invito caldamente a visitare. Qui.
Ingrid Betancourt
Terzo post di oggi. Poi mi fermo.
Cercavo notizie su Ingrid Betancourt, la donna politica colombiana sequestrata e tenuta segregata nella foresta da oltre cinque anni, quando mi sono imbattuto in questo post (invio un saluto al blogger che si firma l’ignoto marinaio, di pittorica e letteraria memoria), che riporta i link verso un sito dedicato alla Betancourt e agli altri ostaggi (che sono molti e anche di loro e delle loro sofferenze bisognerebbe parlare).
Nel sito è possibile anche firmare una petizione. Per quanto possa essere utile (come al solito, i nostri mezzi sono davvero poca cosa di fronte alla enormità di tali tragedie), invito a firmare e a far girare.
L’invettiva di Sandrone
Sandrone Dazieri è autore che leggo spesso. Tempo fa avevo contattato Sandrone e Remo Bassini per una nuova sezione di questo blog. Della nuova sezione se ne fece nulla (spesso le cose che penso svaniscono poi nel vuoto, ma è un’altra storia) e mi rimase la scoperta di un nuovo blog: Nero, il blog che Sandrone Dazieri cura su Nova100 del Sole24ore.
Dal suo blog, rientrato dal Noir in festival, Sandrone lancia una potente invettiva. Che la dice lunga sull’andazzo commercial-editorial di questi tempi.

Sono tornato dal Noir in festival depresso come un nudista al Polo:
l’ennesima passerella di autori trattati un tanto al chilo (salvo le superstar straniere, talvolta) l’ennesima raffica di incontri dove i contenuti passano senza lasciare traccia: si discuta di La Squadra o di Ecomafia, tutto finisce nello stesso calderone. Avanti un altro e grazie al nostro sponsor.
Carlo Coccioli
Il sito www.carlococcioli.com, pubblicato in questi giorni dopo un lungo lavoro, è curato da Marco Coccioli (nipote di Carlo) e contiene il catalogo completo delle opere (in tutte le lingue, con tutte le copertine originali e con alcuni estratti scaricabili gratuitamente), una biografia corretta, una scelta di immagini, un inizio di documentazione critica.
Chi volesse collaborare a questo sito (fornendo contributi critici o documentazione, aiutando a trovare materiali nelle biblioteche, dedicandosi alla correzione di bozze degli estratti per la pubblicazione in rete ecc.) può scrivere a giulio mozzi.



