Esquisse – il blog di antonio consoli

Archive for Ottobre 2007

il libro del mese di ottobre

con 4 commenti

Ripensamenti, cambi di rotta, testacoda furibondi sono all’ordine del giorno nella mia vita. Nella mia vita disorganizzata. Capita con gli esami universitari, con le uscite del sabato sera. Così, diventa un problema la scelta della birra, quella del tabacco per la pipa. La scelta stessa, della pipa.

La disorganizzazione si trasferisce per osmosi anche in questo blog. Uno spazio nuovo che avevo previsto non si fa più, e uno spazio che doveva essere cassato, non si cassa più.

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Written by antonioconsoli

30 f, 2007 alle 7:08 pm

Pubblicato in libri, novità

Le foto della vergogna

con 5 commenti

La notizia, partita dal portale Asianews, si è diffusa rapidamente. Ieri il telegiornale de La7 si era aperto con una copertina molto bella e toccante sulla situazione in Birmania. Oggi, blog e blogger di tutto il mondo si danno il passaparola e diffondono quanto più possibile le ultime notizie da una terra devastata dalla violenza e dalla crudeltà.

Le foto che possiamo vedere sono due, sono foto rubate da un obitorio da qualcuno che ha pregato venissero diffuse, affinché il mondo si rendesse conto di quello che succedendo in Birmania. Orribili. Forti. Ci fanno pensare che tanto altro è accaduto, che tanti altri – monaci e non – hanno subito la stessa sorte. Abbiamo paura a invocare un possibile numero delle vittime, centinaia, migliaia, centinaia di migliaia. Sappiamo che cresce di giorno in giorno. Sappiamo che è necessario che l’orrore cessi.

La comunità internazionale è debole, non ha gli strumenti per impedire torture e uccisioni. La Cina ha un ruolo fondamentale in questo processo, sia economico che di veto. Gli stati (dagli States della democrazia irachena a questa Europa che nulla conta) non intendono perdere le commesse milionarie delle Olimpiadi di Pechino del 2008 e tutti gli altri affari che ogni giorno vengono condotti con l’appoggio del governo cinese.

Esquisse aderisce all’appello lanciato da Giuseppe Iannozzi e lo rilancia agli altri blogger.

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Written by antonioconsoli

27 f, 2007 alle 5:06 pm

Pubblicato in myanmar, poesia

La donna che parlava con i morti

con 9 commenti

C’è una protagonista che racconta, Anna, giovane commessa anarchica, e c’è una protagonista nell’ombra, che però domina la scena: Marta, la donna che parla con i morti. Sono le sponde opposte di un fiume dove scorre la vita di quattri ventenni che… si son conosciuti al bar negli anni Ottanta a Genova. Diventeranno: uno scrittore, un giornalista aspirante scrittore, un poliziotto, un camorrista.
Quattro amici.
Più Anna.
Più Marta.
Sei personaggi che usano internet ma che si ritroveranno legati al passato: a una maledizione lontana, negli anni in cui i tedeschi si ritiravano e c’erano spari e morti ammazzati dappertutto. E un casolare dove viveva, reclusa, una specie di santa, che però aveva peccato.

Questi, a grandi linee, sono i fili in cui si dipana La donna che parlava con i morti, casa editrice Newton Compton, che esce tra oggi e domani.
Una buona copertina, un buon prezzo (9,90), un buon numero di copie tirate.
Speriamo che sia femmina.

 

Cosa si prova ad avere un proprio libro tra le mani? Si fanno gli scongiuri: speriamo non ci sian refusi e cacchiate varie.
Cosa si prova a vederlo esposto in vetrina? Si pensa che presto arriveranno Vespa, Camilleri e Sgarbi, tutti e tre insieme, e la commessa, se è sbadata, ti farà cadere per terra e si dimenticherà di te.

————

Esce oggi in libreria l’ultimo romanzo di Remo Bassini. Editore Newton Compton. Costo 9,90 euro.

  • Qui, il blog dell’autore.
  • Qui, l’intervista fatta da Renzo Montagnoli a Remo.

In bocca al lupo, Remo!

Written by antonioconsoli

25 f, 2007 alle 3:10 pm

Pubblicato in libri, romanzi

Il rischio di chi informa

con 5 commenti

Reporters sans frontieres ha pubblicato il rapporto annuale in cui si analizza la libertà di stampa in 169 paesi del mondo.

 

Al primo posto si trova l’Islanda. Ultimo stato in classifica è invece l’Eritrea. Poco sopra troviamo Corea del Nord (168°), Iran (166°), Cuba (165°), Birmania (164°), Cina (163°) e così via. La Russia è al 144° posto, gli Stati Uniti al 48°.

 

Per quanto riguarda l’Italia, dobbiamo accontentarci di un misero 35° posto, dietro Grecia, Francia e Spagna.

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Written by antonioconsoli

19 f, 2007 alle 4:53 pm

Pubblicato in attualità

Perdonare

con 8 commenti

Uno dei blog che leggo con maggiore piacere è quello di Clelia Mazzini. Nei suoi post è facile ritrovare atmosfere preziose, pensieri profondi ed emozioni che raramente si riscontrano altrove.

 

Clelia oggi scrive:

 

  • Ho più perdonato o sono stata più perdonata? La questione non è irrilevante. Anais Nïn scriveva che sul problema del perdono ci giochiamo la vita e io le credo. E la perdono per avermi fatto passare una sera – un’intera sera – a interrogarmi sul fatto se avevo o meno perdonato quanto era giusto fare. La risposta non mi ha soddisfatto del tutto. Forse sono stata reticente con la mia coscienza e con la mia memoria. Riceverò comunque un sensato perdono da loro. Mi accompagnano da tempo, mi conoscono bene.

Tutti ci siamo trovati qualche volta a fare i conti con il perdono. E, spesso, sono conti questi che rimangono in sospeso, che ci tengono svegli la notte.

Written by antonioconsoli

18 f, 2007 alle 3:06 pm

Pubblicato in Blogroll

Myanmar: la violenza continua

nessun commento

I riflettori, come era logico, si sono spenti da tempo. Sembrerebbe quindi che i governi abbiano deciso di intervenire, che la situazione nello stato birmano sia tornata alla normalità. Ognuno di noi può finalmente sfilarsi le magliette rosse, i monaci hanno smesso di protestare e per le strade di Yangoon si vedono ormai pochi militari.

Naturalmente, la situazione non è questa. Ogni giorno, arresti, violenze, rapine avvengono sotto gli occhi di cittadini impotenti e terrorizzati. I militari fermano chiunque incontrino, derubano, picchiano, spaventano. Lo spettro delle carceri birmane e di quello che succede al loro interno è sufficiente a far tremare le gambe del malcapitato di turno.

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Written by antonioconsoli

17 f, 2007 alle 7:15 pm

Pubblicato in myanmar

Il prefetto Sodano

nessun commento

Segnalo anche, attraverso Bombasicilia, questo bel post di Marco Rizzo.

Approfondire la vicenda umana e professionale di Fulvio Sodano è iniziare una discesa negli inferi di certi affari sporchi, di certa magistratura corrotta e deviata, di certo potere politico.

Marco Rizzo scrive, parlando dell’ex-prefetto di Trapani:

“Un uomo che nonostante sia costretto dalla sclerosi laterale amiotrofica a sedere su una sedia a rotelle, per nulla autosufficiente, capace di “parlare” ormai solo grazie ad un computer (che oggi ha pure deciso di ricordarci la fallibilità di Windows…), si erge su tutti come un gigante, con un carisma, un coraggio, un senso delle istituzioni che rendono piccoli piccoli gli “omoni” della mafia e della politica.”

E io lo ringrazio per queste parole.

Written by antonioconsoli

17 f, 2007 alle 1:37 pm

Pubblicato in mafia

Taccuini di viaggio insoliti e sentimentali

con 2 commenti

C’è già tanto nel titolo. Questa nuova iniziativa della casa editrice Il Foglio e di Francesca Mazzucato attrae e stimola la mente, soprattutto per chi – come me – è affascinato dalle storie di viaggio, memore della grande lezione che proviene dall’opera di Ryszard Kapuscinski.

Amiamo i luoghi per tanti motivi. Secondo Albert Camus:

“ Sono spesso amori segreti quelli che dividiamo con una città”.

Se non sono amori sono ricordi, nostalgie laceranti, piccole minuzie, itinerari folli, memorie personali che si fondono con tutta la letteratura che, di un certo luogo, di una città, di un paese, di un territorio, abbiamo assorbito. Sono dolori, a volte, se certi paesi soffrono assedi che soffocano, amputazioni, devastazioni, guerre, dittature, disordini. Iniquità. O ne hanno sofferto e noi, che siamo andati e venuti, venuti e andati, partiti e tornati per poi subito ripartire stretti fra sentimento, curiosità e voglia di scavare oltre le immagini stereotipate, oltre le convenzioni trasmesse dai vari corifei che ci vogliono tramandare uno “status quo” accettabile, noi soffriamo con i  nostri “luoghi dell’anima”. Noi facciamo tesoro dei frammenti che serbiamo, dei pochi versi, delle citazioni, delle tessiture che ci rende una foto, un appunto, una nota presa in fretta.

continua sul blog di Francesca Mazzucato.

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Written by antonioconsoli

17 f, 2007 alle 1:24 pm

Pubblicato in segnalazioni

Violazione dei diritti umani in Iran

con 5 commenti

Mahmoud e Ayaz erano due ragazzi di 16 e 18 anni. O forse di 18 e 20 anni. Poco importa, però. Mahmoud e Ayaz furono uccisi dallo stato iraniano per impiccagione. Era il 19 luglio 2005. Prima dell’esecuzione, subirono 228 colpi di frusta ciascuno per aver bevuto alcolici, disturbato la quiete e per furto.

Mahmoud e Ayaz erano omosessuali. E per questo furono imprigionati, torturati e impiccati.

Le immagini dell’impiccagione mi hanno devastato l’animo. Mi hanno fatto soffrire. Mahmoud e Ayaz sono adesso un simbolo, come lo sono stati tanti troppi altri.

In Iran è in discussione ogni genere di libertà individuale. Come lo è in Birmania, come lo è in Corea del Nord, come lo è in tantissimi paesi dell’Africa che nessuno ricorda mai.

Naturalmente – e mi ricollego a un mio post precedente – anche queste mie sono parole inutili. E me ne dispiaccio. Ma qualcosa possiamo farla. Per esempio, firmando l’appello in questo sito.

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Written by antonioconsoli

15 f, 2007 alle 3:54 pm

Pubblicato in diritti umani

Dal blog precedente

con 2 commenti

[Avevo già pubblicato questo frammento nel mio blog precedente, quello su Splinder, abbandonato poi di prescia così come si abbandonerebbe una nave che affonda. Il frammento ha subito qualche modifica. Lino è un nome di fantasia, ma esiste nella realtà. li.]

La strada è al buio. I lampioni che scorrono sopra la mia testa sono insolitamente spenti. La temperatura è bassa e il freddo secco. Un paio di cani si contendono un sacchetto dell’immondizia. Lo spaccano e si avventano sul contenuto, mordendosi e ringhiandosi contro. Il più grosso è nero. Ha l’aria di sapere il fatto suo. L’altro, è un insignificante bastardino dal pelo marrone destinato a soccombere. E, infatti, poco dopo abbandona il campo con solo un figlio di giornale tra i denti.

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Written by antonioconsoli

13 f, 2007 alle 6:13 pm

Pubblicato in generale